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Errori da evitare nella scelta delle etichette adesive per la tua azienda
Se fai parte del settore produttivo o di servizi che si serve di etichette adesive per la propria attività, allora devi sapere che ci sono molti aspetti da valutare accuratamente nella scelta delle tue etichette adesive.
L’assioma ormai lontano di “un’etichetta vale l’altra” non funziona più, e ormai da tempo, si è giunti alla conclusione che tutto ciò che riguarda il prodotto merita la giusta dose di attenzione e accortezza.
Una visione poco accurata su questo aspetto può portare ad errori grossolani sia per il tuo brand a livello di comunicazione e marketing sia per la tua produzione. Deve essere prioritario curare ogni dettaglio se vuoi assicurarti un prodotto che si distingua per qualità ed efficienza.
L’etichetta adesiva che andrai ad apporre sul tuo prodotto, infatti, diventerà parte del prodotto stesso, sarà sempre molto di più di “solo un’etichetta”.
Etichette adesive perfette: come scegliere?
Per non trovarsi a gestire spiacevoli errori di valutazione, che ti porterebbe ad un danno in termini di tempo e denaro per l’attività, ci sono dei requisiti imprescindibili a cui non ti conviene rinunciare.
Innanzitutto metti in preventivo, se la mole di etichette è tanta, l’acquisto di una stampante a trasferimento termico on demand (adatta anche per la stampa di etichette a colori), che ti consentirebbe, a fronte di una spesa non eccessiva e di abbattere tempi di produzione e anche costi di gestione.
In alternativa potresti utilizzare etichette adesive per stampanti laser, ma dipende molto dalla quantità di stampa e dalla qualità che vuoi ottenere (sicuramente più alta con la stampante termica).
Fatta questa premessa puoi finalmente concentrarti sull’etichetta adesiva “perfetta” per il tuo business.
Quali requisiti dovrebbe rispettare? Quali errori dovresti evitare?
Per rendere più agevole questo percorso, potresti seguire 3 modi per scegliere etichette adesive perfette per la tua attività.
1. Etichette adesive per esterno occhio alla qualità
Se parliamo di etichette adesive per esterno, dobbiamo mettere in primo piano l’importanza della “qualità” dell’etichetta ed anche dell’adesivo che la sostiene.
Forse in questo momento potrebbe sembrare banale, ma partire dalla scelta del materiale da cui è composta l’etichetta, finanche al materiale dell’adesivo utilizzato, vuol dire partire nel modo giusto.
Considera, ad esempio, che non tutti gli adesivi rendono bene con carta o cartone, e che altri, diversamente, funzionano bene con materiali sintetici come il polipropilene il pvc o il poliestere.

Alcune etichette di carta si prestano meglio per usi diversi (tipo etichetta prezzo), mentre altre, magari amovibili, sarebbero più adatte in altri contesti.
Di fatto non può esistere una regola univoca, se non l’osservazione ed il ragionamento sulla destinazione d’uso delle tue etichette adesive e del supporto su cui vengono apposte.
Un fornitore esperto e di qualità, ha un ruolo fondamentale in quanto sarà in grado di guidare questo processo di produzione così importante e fondamentale.
Un esempio per comprendere questo concetto sono le etichette apposte su bicchieri o stoviglie appena acquistate che con un semplice lavaggio possono venir via facilmente: rispondendo così alla ragione d’uso.
Altra valutazione da non trascurare riguarda la forma delle etichette; è sempre utile scegliere qualcosa di armonioso con la “fisionomia” del tuo prodotto. Niente di eccessivamente grande o piccolo, no alle forme che rendono ardua e poco fluida la lettura.
2. Etichette adesive per esterno occhio alla verifica
Quindi come già accennato, anche la forma dell’etichetta può influire sul buon esito della tua scelta, e non è certo un dettaglio da poco.
In questo settore è importante non limitarsi ai sofismi ma anzi è necessario ragionare con un occhio da user di prodotto, etichetta inclusa!
Questo cosa vuol dire?
Vuol dire semplicemente che se il prodotto è circolare l’immagine dell’etichetta, se non pensata per questa forma specifica, potrebbe ad esempio essere compromessa una volta applicata, quindi verificare sempre anche su base pratica, non solamente teorica.
La programmazione è fondamentale ed è alla base di una scelta ben ponderata, ma senza una prova tangibile, rischi un flop!
3. Etichette adesive per esterno occhio alla temperatura
Cosa si intende per temperatura nell’etichettatura?
L’etichetta adesiva esterna di un prodotto è costantemente esposto alle variabili ambientali.Caldo e freddo (pensa a qualcosa che tieni in frigorifero ad esempio) o anche fattori come umidità, luce o buio, cambiamenti repentini di temperatura, tutto potrebbe rovinarla in un attimo!
Non tutti i legami adesivi, o lo stesso materiale dell’etichetta possono rispondere bene a queste sollecitazioni, ci sarà qualcosa di più adatto per il freddo, qualcosa per il caldo ecc.
E, oltre al problema adesivo, c’è anche il fattore stampa, che potrebbe scolorire e rovinarsi in maniera troppo rapida rispetto al ciclo di vita del prodotto.
Considerando che l’etichetta, oltre a descrivere il prodotto, ti rappresenta, parla di te e del tuo marchio, devi davvero valutare, ancora una volta la ragione d’uso del prodotto.
Testando poi la qualità delle tue considerazioni e la rispondenza effettiva alle esigenze di uso.
Queste indicazioni ti saranno utili per risparmiare tempo e fatica ma soprattutto per riuscire ad ottenere il massimo del risultato con per il tuo business!
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La stampa di etichette alimentari
Dal bar-code alle etichette a colori
In questo periodo abbiamo potuto notare quanto alcuni settori del commercio e dell’industria siano fondamentali catalogandoli come servizi essenziali. Tra questi servizi c’è al primo posto il settore alimentare che, nonostante il lockdown, ha garantito a tutti noi i beni necessari alla sopravvivenza. Il tracciamento e l’identificazione nel settore alimentare ha un’importanza fondamentale tanto quanto la sua produzione, oggi capiremo come funziona.
Ogni volta che andiamo al supermercato a fare la spesa, la prima cosa che notiamo su di uno scaffale è sicuramente l’etichetta che contraddistingue ogni singolo prodotto. Un’etichetta è all’apparenza semplice e chiara, ma, prima di arrivare su quel prodotto, deve rispettare un complesso procedimento di composizione e stampa, questo processo può avvenire tramite Stampanti a trasferimenti termico oppure Stampanti per etichette a colori .
Quali sono le principali informazioni che devono essere su un’etichetta alimentare?
Come abbiamo visto nella etichettatura settore tessile, anche nel settore alimentare le informazioni sono tantissime e sono quasi tutte obbligatorie secondo le normative vigenti sull’etichettatura alimentare. Un altro aspetto chiave di questo procedimento è la buona leggibilità che deve avere un’etichetta per il cibo che, secondo gli studi, offre una maggior influenza positiva sul cliente.
Importantissimo l’aspetto della visibilità delle informazioni che non devono, in nessun modo, essere oscurate. In più l’omissione di una dichiarazione sugli allergeni o qualsiasi informazione errata, può danneggiare i clienti e, di conseguenza, i produttori devono affrontare seri procedimenti legali.
Infine dovrà essere ben visibile, naturalmente, il bar-code relativo a quel prodotto.
Le informazioni obbligatorie di un’etichetta alimentare:
Nome dell’alimento.
Ingredienti.
Indicazioni su possibili allergeni.
Quantità netta dell’alimento
Data di scadenza dell’alimento.
Ragione sociale del produttore.
Paese di provenienza dell’alimento.
Il tasso alcolemico (Bevande sopra l’1,2%)
Effetti nutrizionali
L’importanza delle etichette alimentari
Abbiamo dunque compreso quanto siano fondamentali le etichette alimentari soprattutto in quanto garantiscono al consumatore una tracciabilità che va dall’inizio del processo fino alla vendita finale. Questo sistema di stampa etichette cibo permette al consumatore essere consapevole su quello che acquista e che assume.
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TSC entra nel Gruppo Finlogic per la distribuzione in Italia e in Europa
Il Gruppo consolida la propria posizione di leader nel settore delle stampanti barcode
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Finlogic S.p.A. distribuirà su tutto il territorio nazionale e in tutta Europa, stampanti barcode, stampanti portatili, stampanti POS e prodotti consumabili con marchio TSC.
Dino Natale, Amministratore Delegato di Finlogic: “Siamo soddisfatti della fiducia accordata da un’azienda leader come TSC che ci permetterà di ampliare ulteriormente la nostra base clienti accrescendo la nostra offerta di prodotti tecnologici. Con otto consociate, siamo strutturati per poter garantire a TSC una crescita progressiva nel mercato italiano. Offrire una gamma di prodotti così ampia e completa ci consente di raggiungere e soddisfare un numero sempre maggiore di clienti e di aumentare la nostra quota di mercato
su quelli già in portafoglio. Il nostro obiettivo rimane quello di fornire soluzioni complete, dall’hardware ai consumabili, come ribbon ed etichette, di cui siamo produttori da oltre 20 anni”.
Angelo Sperlecchi, TSC Regional Sales Manager South West Europe – Turkey: “Sono contento di aver inserito Finlogic tra i nostri esclusivi Partner Platinum. Poter contare su un’organizzazione come quella del Gruppo Finlogic, uno degli operatori più importanti nel mercato Auto-ID con una presenza nazionale e
internazionale, ci garantisce un forte aiuto alla crescita di TSC sul mercato. Sono sicuro che questa collaborazione darà grandi risultati e soprattutto ci permetterà di offrire ai clienti soluzioni complete per ogni tipo di esigenza”.
TSC è una delle aziende in più rapida crescita nel settore Auto-ID, grazie all’offerta di una linea diversificata di stampanti per etichette termiche robuste e a prezzi competitivi ai clienti di tutto il mondo. Forte di una leadership indiscussa, la Società è sul mercato dell’identificazione automatica dal 1991 con oltre 5 milioni di stampanti per etichette. TSC crea valore sulle proprie solide capacità ingegneristiche, sulla ricca esperienza acquisita, sui servizi di supporto tecnico.
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Tutto ciò che c’è da sapere su come crearla
L’etichetta abbigliamento è una delle etichette più utilizzate e conosciute nel mercato dell’etichettatura tessile ed è quindi molto importante conoscere la procedura con la quale viene creata e quali sono i passaggi fondamentali per la sua applicazione. Scopriamoli in questo articolo.
Con che materiali si crea un’etichetta tessile?
L’etichetta tessile per abbigliamento, in gran parte dei casi, è realizzata in cartone o in tessuto, proprio come i prodotti sulla quale è apposta.
Quali strumenti servono per creare un’etichetta tessile?
Gli strumenti più utilizzati per la creazione e l’applicazione di etichette su prodotti tessili o capi di abbigliamento sono sicuramente le stampanti di etichette tessili, per le quali Irideitalia s.r.l è uno dei rivenditori principali, avendo in listino prodotti top di gamma come la Avery SNAP 500 o la Avery SNAP 700.
Queste stampanti consentono, per chi vuole lavorare in autonomia, di soddisfare e personalizzare i propri prodotti con delle etichette complete e prive di errori una volta applicate sul materiale.
Le stampanti per etichette tessili consentono anche di lavorare su diversi tipi di materiale come per esempio tessuto non tessuto, tessuto raso e anche su tessuto adesivo.
Il tutto nel pieno rispetto delle norme sull’etichettatura e composizione dei prodotti tessili.
Come si applica un’etichetta su un prodotto tessile?
L’etichetta, oltre a dover riportare tutti i dati obbligatori sulla composizione fibrosa del prodotto, deve essere applicata sul prodotto con almeno una di queste modalità:
- Cucitura;
- Graffatura;
- Con adesivi;
- Allacciata con cordoncino fissato da un sigillo apposito o da un cappio;
- Inserimento dell’etichetta nell’involucro che lo contiene.
Il contrassegno, ossia l’indicazione delle informazioni richieste, dovrà essere applicato direttamente al prodotto tessile mediante:
- Stampa;
- Stampigliatura, ossia per mezzo di un timbro;
- Tessitura in cimosa.
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Tutte le informazioni da indicare sull’etichetta
Tutti coloro che producono oppure commercializzano prodotti tessili, dalle materie prime sino al prodotto finito, devono rispettare la nuova normativa riguardante l’etichettatura ed è quindi fondamentale sapere quale dovrà essere il contenuto di ogni etichetta al fine di non ricadere in sanzioni molto salate.
Entriamo quindi nel dettaglio, conoscendo l’anagrafica e la struttura di un’etichetta tessile.
Quali informazioni deve contenere un’etichetta tessile?
Un’etichetta tessile deve, obbligatoriamente, contenere le seguenti informazioni:
- L’indicazione della composizione fibrosa di un prodotto tessile;
- L’eventuale presenza nel tessuto di parti di origine animale;
- L’origine geografica del prodotto (es. Made in Italy);
- I dati del responsabile dell’immissione in commercio;
- L’etichetta deve essere redatta in lingua italiana;
- Il contenuto deve essere ben visibile e facilmente leggibile;
- Non sono ammesse abbreviazioni.
Quali informazioni aggiuntive posso trovare su un’etichetta?
Questa tipologia di etichette può contenere, nella propria anagrafica, anche delle informazioni qualificative, non obbligatorie, le quali sono suddivise in tre categorie:
- Qualificativi riguardanti la fase di produzione di fibre tessili (es. pettinato o lavato);
- Qualificativi che riguardano la qualità delle fibre (es. superfino, filo di Scozia ecc.);
- Qualificativi rappresentati da marchi registrati.
Infine su un’etichetta tessile possiamo trovare allegata un’etichetta facoltativa ma allo stesso tempo tra le più osservate dai consumatori ossia l’etichetta di manutenzione.
L’etichetta di manutenzione è quell’etichetta che indica al consumatore il modo in cui quel prodotto tessile dovrà essere lavato e curato grazie anche agli utilissimi pittogrammi stampati su di essa.