Smaltire le cartucce esauste non sarà più un tuo problema

Utilizza anche tu il servizio “ZeroZeroToner”:

 Zero Burocrazia, Zero Errori, Zero Inquinamento.

Secondo quanto previsto dal DLgs 152/06, ex DLgs 22/97 (Decreto Ronchi) ed in ottemperanza con quanto indicato nel IV Decreto Correttivo del 28 gennaio 2008, tutti i titolari di partita IVA sono tenuti a smaltire correttamente i rifiuti esausti da stampa informatica (cartucce, toner, nastri, ecc.).

Osservare gli adempimenti legati allo smaltimento rifiuti significa affrontare diverse problematiche, soprattutto di tipo burocratico, che richiedono il costante aggiornamento sulle modifiche di legge, nonché la conoscenza di tutte le procedure da seguire a seconda della tipologia di rifiuto da smaltire.

I toner, le cartucce ed i nastri che quotidianamente utilizziamo in ufficio sono classificati come rifiuti speciali non pericolosi. A causa della complessa burocrazia legata allo smaltimento dei rifiuti, le aziende possono incorrere facilmente in problemi di gestione e di tempo relativi a tutti gli adempimenti richiesti.

Cosa offre il servizio “Zero Zero Toner”:

  • Nessun obbligo normativo: solo il proprietario dei rifiuti è tenuto a compilare la modulistica e mantenere i registri;
  • Contratto di manleva: la tua azienda non è più produttrice ne’ proprietaria dei rifiuti; la proprietà passa direttamente alla società Berg, fornitore del servizio;
  • Completo recupero e smaltimento dei rifiuti: grazie all’innovativo impianto di triturazione e separazione delle materie prime, cartucce e toner esausti vengono suddivisi in: plastica, alluminio, ferro, inchiostro, acciaio, rame, spugna e toner, e successivamente riutilizzati nelle catene di produzione, a totale garanzia del rispetto per l’ambiente.

Le soluzioni per effettuare un corretto smaltimento di materiale consumabile esausto, rispettando l’ambiente e la normativa vigente, sono:

PRIMERA LX910E – VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA TRICROMIA

La cartuccia unica di stampa in tricromia con testina integrata, ha permesso alla Primera LX910e di essere la prima ed unica stampante al mondo a poter utilizzare sia l’inchiostro base acqua che l’inchiostro pigmentato, semplicemente sostituendo la cartuccia in pochi secondi di lavoro.

Questo consente di poter produrre etichette con colori brillanti e appariscenti, ma anche etichette resistenti all’acqua o ai raggi UV, qualora il prodotto da etichettare lo richiedesse.

Ma andiamo a considerare da vicino alcune informazioni sulle cartucce d’inchiostro a tre utilizzate dalla LX910e

Vantaggi di avere una cartuccia d’inchiostro a tre colori (CMY)

Riduzione al minimo delle scorte (solo 1 SKU)
Facile da cambiare e gestire, senza colori posizionati errati o ugelli otturati nelle testine di stampa
Ogni cartuccia contiene una testina di stampa completamente nuova e quindi una nuova “stampante”
È più ecologica in quanto si usa ¼ di materiale plastico perché è solo una cartuccia invece di 4 più la testina di stampa
Tempi di inattività ridotti al minimo in quanto si cambia tutto in una volta sola
Vantaggi di avere cartucce d’inchiostro separate (CMY)

Utile per disegni a colori sbilanciati su un unico colore poiché puoi completare ogni cartuccia a colori allo 0%
Rispetto dell’ambiente perché si utilizza ogni colore fino alla fine
Ottimo per i progetti grafici che utilizzano molte aree nere o solo testo in grassetto nero
Primera Europe ha sempre rivendicato il “claim” di essere “persone che innovano”, e la LX910e con la nuova cartuccia all-in-one, è stata la risposta alle richieste del mercato che cercavano una soluzione di stampa altrettanto buona, ma più semplice possibile. La testina di stampa più grande consente velocità di stampa più elevate e un nero di processo dall’aspetto puro e solido che non si è mai avuto prima.

Non è stato facile lasciare andare la best seller e più longeva stampante di etichette del mercato, la prima con 4 cartucce di inchiostro separate. Ma dopo diversi test effettuati, si prega di dare un’occhiata al confronto dei prezzi degli inchiostri tra la Primera LX900e e la LX910e.

Niente parole dolci o autocelebrazioni, solo numeri reali., perché la teoria è una cosa, ma in pratica la cartuccia CMY della LX910e ci mostra che è:

economicamente efficiente in etichette scure altamente saturate
economicamente efficiente in progetti di colori sbilanciati

Epson ha ricevuto la certificazione europea ISEGA per il contatto diretto con gli alimenti per la sua stampante digitale ColorWorks C3500

Ciò significa che le etichette1 stampate con Epson ColorWorks C3500 sono considerate conformi alla legislazione europea2. La legislazione regola l’uso delle etichette 3 destinate a entrare in contatto diretto con il cibo.

La stampante digitale per etichette ColorWorks C3500 è in grado di stampare in alta definizione etichette a colori luminose e brillanti così da rispondere alle esigenze di tutti i produttori e fornitori di alimenti. ColorWorks è in grado di riprodurre immagini a colori di alta qualità, codici semaforici per alimenti, informazioni sui valori nutrizionali, ingredienti e allergeni. La stampante digitale è in grado di produrre velocemente etichette su misura e altamente resistenti, fino a 103 mm al secondo.

Diverse aziende stanno già utilizzando la stampante digitale ColorWorks di Epson, compresi produttori di bevande, fornitori di carne e frutta, salumifici, stazioni di servizio, produttori di alimenti artigianali e aziende di catering attive nei principali supermercati di tutta Europa.

Jacob Kallergis, product manager di Epson Europe, ha commentato: “Siamo lieti di ricevere questa certificazione, ci sono voluti più di due anni per arrivare a questo risultato. Epson è tra i primi produttori di stampanti inkjet per etichette a riceverlo. Ciò significa che produttori e fornitori di alimenti in tutta Europa che necessitano di etichette a colori on demand possono ora utilizzare la stampante digitale per etichette ColorWorks di Epson anche per stampare etichette per prodotti alimentari in tutta sicurezza”.

Le stampe di Epson ColorWorks C3500 testate per l’applicazione prevista sono state realizzate su etichette UPM Raflatac POLYJET GL WH ON-DEMAND/RPAF/WHITE GLASSINE 65.
Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, relativo ai materiali e agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE; Codice delle derrate alimentari, dei beni di consumo e degli alimenti per animali (codice dell’alimentazione animale e degli alimenti – LFGB); regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione, del 14 gennaio 2011, relativo ai materiali e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea L 12/1 del 15 gennaio 2011; decreto sui beni di consumo nella versione delle comunicazioni del 23 dicembre 1997
Usando il lato non stampato