Stampanti per etichette Zebra. Tutte le soluzioni per il business

Stampanti a trasferimento termico Zebra vantaggi e applicazioni

Le piccole e medie imprese spesso si trovano ad affrontare l’annosa scelta se internalizzare un servizio oppure no. Questo è il caso per esempio della stampa di etichette per l’identificazione di prodotti.

Scegliere di acquistare una stampante termica per etichette, vuol dire gestire direttamente un processo che ha con pro e contro. Chi deve affrontare questo acquisto, deve tenere presente, infatti, numerosi elementi e far convogliare più necessità:

  • risparmio economico
  • tiratura di stampa
  • livello di personalizzazione delle etichette
  • materiali da utilizzare
  • spazio a disposizione

Quando si parla di stampanti per etichette adesive, per gli addetti ai lavori, viene naturale pensare alle proposte Zebra, azienda affermatasi come leader del settore.

Stampanti etichette Zebra: 5 ottimi motivi per acquistarle ad occhi chiusi

1. Tecnologia avanzata delle stampanti Zebra

Le stampanti per etichette Zebra sono frutto di continui aggiornamenti e scoperte tecnologiche, per assolvere alla volontà di essere un partner per le aziende, efficiente e sempre attento alle esigenze.

Il brand Zebra è diventato, nel tempo, un sinonimo di garanzia ed efficienza: questi strumenti di stampa, versione dopo versione, si sono evoluti assicurando performances di alto livello.

Zebra mette al primo posto nelle sue produzioni, i reali bisogni degli utenti e le stampanti termiche, sono la soluzione ideale per far fronte alle necessità specifiche dei vari campi di applicazione.

Un esempio di duttilità è la stampante desktop Zebra GC420, ideale per produrre etichette on-demand, solida e durevole nel tempo, assicura ottime prestazioni. Compatta e dal design lineare, garantisce inoltre, un’elevata velocità di esecuzioni per migliorare i tempi di produzione.

Tutte le stampanti desktop Zebra sono state realizzate sul principio della massima funzionalità e usabilità da parte dell’utente, sempre mantenendo una fascia di prezzo accessibile.

Anche la tecnologia e la funzionalità delle grandi stampanti industriali Zebra rispecchia lo stesso principio delle stampanti etichette da desktop: tecnologia elevata e sempre aggiornata, combinata a risultati eccellenti con prezzi accessibili.

Le stampanti industriali Zebra, si differenziano da quelle versione desktop, per i flussi di lavoro più intensi ed elevati e perché dotate di sistemi innovativi per gestire anche i processi di lavoro.

Ancora una volta le parole d’ordine del brand Zebra sono:

  • velocità di stampa
  • alta qualità delle prestazioni
  • resistenza nel tempo

Non a caso, anche il processo che ha portato alla creazione della nuova serie Zebra ZT220 deriva da un’analisi approfondita sui bisogni reali dei clienti. Il design, per esempio, è semplificato e le dimensioni contenute permettono di ottenere un ingombro ridotto rispetto alle solite stampanti industriali. Questo fattore permette di non dover rinunciare a l’efficienza di una stampante industriale Zebra, anche in spazi più limitati.

La manutenzione dei dispositivi Zebra è standard e non richiede troppe operazioni, come la formazione dell’operatore, che risulta minima, pertanto l’impegno delle risorse si riduce a vantaggio, sia dell’operatività a breve termine, che dei risultati futuri.

2. Varietà dell’offerta e stampanti portatili

Come già accennato, la produzione di stampanti termiche Zebra è costantemente arricchita con optional e accessori, dall’apertura facilitata degli sportelli delle stampanti desktop, fino al design ridotto e maneggevole di quelle portatili. Nell’analisi di questo marchio, importante è sottolineare, che tecnologia elevata, affidabilità e design, sono offerte ad un prezzo accessibile e competitivo.

Stampanti portatili Zebra

Stampanti Portatili ZebraAltro fiore all’occhiello nella produzione di questa azienda sono le stampanti portatili, che consentono di realizzare etichette neutre ovunque ed in qualunque momento.
La gestione del magazzino o la creazione di etichette prezzi, non sono più legate ad un singolo luogo di produzione, ma si possono effettuare in più posti sempre in modo semplice e sicuro.

Grazie alla loro praticità, queste macchine possono essere trasportate facilmente dall’operatore senza alcun peso, anche per tutto l’orario lavorativo. Un esempio sono le stampanti portatili serie iMZ, di media fascia, con un peso massimo di 0,34 kg, o quelle della serie QLN320, di alta fascia e dotate di un sistema di connessione semplice e integrabile con qualsiasi sistema esistente.

Entrambe le serie di stampanti portatili Zebra, forniscono un supporto costante al cliente, che con poco, riceverà il massimo vantaggio dall’utilizzo di queste stampanti.

Inoltre, grazie all’ambiente Link-OS di Zebra, è possibile gestire da remoto le singole macchine o anche, gruppi di stampanti portatili.

3. Supporto tecnico Zebra

Non solo sul tema tecnologia e avanguardia Zebra non teme confronti, lo stesso concetto si può affermare anche del supporto tecnico: un sistema di assistenza continua, nel post vendita, e su tutti i processi tecnici.

4. Affidabilità del brand

Infine, ultimo motivo per acquistare una stampante Zebra, ma non per importanza, è l’affidabilità comprovata del marchio.

Una garanzia da tenere sempre presente, che si fonde con la capacità acquisita nel tempo, di fornire soluzioni mirate divise per settore o per effettive esigenze aziendali.

La produzione di etichette tessili: il mercato italiano

Il mercato italiano di etichette: a che punto siamo

Il settore della produzione di etichette in Italia sappiamo essere importante come fetta di mercato e in continua crescita, ne abbiamo parlato nella nostra analisi sulla produzione di etichette in Italia; per questo aspetto è interessante fare un focus a quella produzione che riserva un posto speciale: la produzione di etichette tessili.

Le dimensioni di questo mercato stanno progressivamente aumentando e, secondo quanto previsto dal rapporto sulle ricerche di mercato del mercato globale 2020, questa crescita sarà ancor più marcata nei prossimi anni. Basti pensare all’importanza e al vasto uso di etichette tessili, non solo nell’ambito della moda, ma anche in moltissimi altri prodotti tessili che necessitano di queste informazioni. Di fatto le etichette tessili, la cui composizione è in tessuto ma non solo, sono utili e funzionali per il consumatore perché veicolano informazioni preziose sui capi o sui tessuti.

Proprio allo scopo di preservare il ciclo di vita del prodotto, le etichette tessili contengono le indicazioni importanti sul lavaggio, sulla composizione dei capi, sullo stiraggio e sull’asciugatura.
Informazioni non da poco conto per il consumatore di oggi, che è sempre più attento e consapevole delle proprie necessità.

Un consumatore che vuole sapere cosa indossa, di che marca è il capo acquistato e dove è stato prodotto, può trovare una una risposta completa proprio nelle etichette tessili per abbigliamento, sulle informazioni in merito alle etichette tessili è possibile leggere anche l’articolo su Come è fatta un’etichetta tessile.

Etichette adesive per tessuti

Il rapporto sul mercato globale della stampa di etichette, fornisce dei dati interessanti nell’ambito più specifico delle etichette tessili.
Un’analisi delle traiettorie globali di crescita nel settore abbigliamento e moda, con tutta una serie di correlazioni tra tendenze, opportunità o restrizioni, che evidenzia uno spaccato di mercato sempre più interessante nel nostro Paese.

La produzione di etichette per tessuti si divide in etichette adesive e non adesive. Entrambe le soluzioni si prestano a vari tipi di materiale, l’importante è assicurarsi che contengano tutte le informazioni relative ai capi previste dalle normative vigenti (come la composizione fibrosa con la denominazione della fibra scritta per esteso, la percentuale del peso indicata in ordine decrescente, indichi nome, ragione sociale o marchio ed anche sede legale del produttore/importatore ecc).

Le etichette adesive per tessuti vengono solitamente utilizzate per l’inserimento del marchio aziendale. Il logo è molto importante per il riconoscimento del prodotto sia per una questione di marketing ma anche per una questioni di affidabilità per il consumatore. Il marketing passa anche attraverso le etichette tessili, dunque è bene avvalersi di una strategia basata sull’efficienza e di strumenti professionali per metterla in atto.

Etichette composizione tessuti: il caso italiano

Per comprendere fino in fondo la portata della potenzialità di questa produzione, basta soffermarsi sull’uso di etichette per tessuti, adesive onon adesive, all’interno del panorama italiano. La produzione di capi di abbigliamento necessita di una contemporanea produzione costante di etichette tessili di ogni tipo. Si va da materiali più semplici e diffusi come la carta fino al raso, a seconda delle singole esigenze di prodotto:

  • carta
  • cartoncino
  • poliammide
  • nylon
  • poliestere
  • raso

Per ogni necessità è possibile realizzare etichette personalizzate con logo aziendale, con composizione dei prodotti e tutte le informazioni di prodotto.

Produzione di etichette per l’abbigliamento e non solo

Oltre al settore dell’abbigliamento non bisogna dimenticare che c’è tutto quel settore che afferisce al mercato tessile più largamente concepito (come la produzione di tende, tovaglie, tappeti ecc.) il cui utilizzo delle etichette per tessuti è fondamentale per le indicazioni sul trattamento del prodotto stesso.

Le etichette con la composizione dei tessuti possono quindi essere collegate non solo al settore prettamente della moda ma anche e soprattutto ai settori disparati, si pensi per esempio ai giocattoli (peluche e bambole).

Ovviamente va da sé che più è ampio il settore di applicazione e più si fa largo l’esigenza di personalizzare, infatti correlata alla produzione e stampa di etichette tessili, vi è tutto un mercato collegato di accessori proprio per personalizzare, è il caso della taglierina ad ultrasuoni per la rifinitura delle etichette.

Il caso italiano è stato trattato anche all’interno del rapporto già citato, basandosi su uno studio qualitativo del mercato in termini di tecnologia, aree di ricerca e nuovi sviluppi.

Un’altra parte ha affrontato la mera analisi di mercato in relazione ai fattori ambientali ed alle previsioni di tutto il settore moda e abbigliamento.

La buona notizia è che si prevede ancora una volta una crescita, che pare debba arrivare alla massima applicazione entro il 2025.

La produzione di etichette in Italia: a che punto siamo?

Il Coronavirus e le conseguenze sul mercato della produzione di etichette

Ogni analisi che si voglia effettuare a livello socio-economico, non può prescindere sicuramente dalla premessa relativa alla potenza della crisi, sia sanitaria che economica, causata dalla pandemia da coronavirus Covid19; tutto il mondo economico è stato investito da questa crisi profonda e ne vediamo giorno per giorno gli effetti.

In Italia in particolar modo, molti settori hanno sfiorato o toccato la crisi, mentre altri, come il settore della produzione delle etichette, proprio in virtù di un cambiamento di orizzonti, dettato dalla pandemia, non solo hanno resistito, ma hanno ampliato le loro potenzialità di crescita ed investito su nuove possibilità.

Alcuni mercati italiani, sia per la natura del business che per altri fattori, non sono stati intaccati dalla crisi ed in questi casi si può addirittura affermare che il 2020 ne abbia amplificato l’importanza o cambiato le applicazioni, rendendo questa tipologia di business più appetibile e ricercata trovando campi di applicazione specifici al Covid19.

Il rapporto globale sulla ricerca di mercato Etichette autoadesive 2020 evidenzia le peculiarità di un settore in netto sviluppo anche in Italia.

Etichette e cartellini hanno trovato nuovi campi di applicazione e di espansione e il mercato pare essere potenzialmente ancora in ascesa.

Produzione etichette e cartellini in Italia

La produzione di etichette e cartellini in Italia, da mercato di nicchia è sempre più un mercato in evoluzione verso l’alto, questo già prima della crisi sanitaria. Oggi questo dato si amplifica, avviandosi progressivamente verso nuovi orizzonti di sviluppo, con un occhio al presente ed uno già ampiamente proiettato verso le esigenze future.

Il rapporto di mercato sulle Etichette autoadesive 2020 è un rapporto molto dettagliato, che è stato condotto sui profili ritenuti chiave dei maggiori produttori (italiani e non).

Un’analisi mirata sulla tecnologia di produzione, sulla quota di mercato e sulle strategie di sviluppo, in atto o future, ha evidenziato tutte le peculiarità di questo sistema di etichettatura, fornendo statistiche e dati davvero interessanti.

Senza tralasciare tutte le analisi che riguardano lo sviluppo di prodotti il rapporto tocca un po’ tutte le aree di interesse di questo mercato in via di consolidamento.

Quello che ne emerge è un quadro prospettico molto interessante, lo scenario in atto anche nell’era Covid19, è fortemente in crescita e le previsioni future non fanno che confermare questo trend.

La produzione di etichette e cartellini in Italia si conferma un mercato in via di sviluppo con una crescita costante.

Sta avvenendo un consolidamento ed un ampliamento dei campi di applicazione, proprio imputabile al covid19, per esempio con l’utilizzo delle etichette adesive in ambito sanitario. Questo potenzia evidentemente l’incremento produttivo italiano del settore della produzione di etichette.

Le possibilità di sviluppo della stampa di etichette in Italia.

Si stima uno sviluppo del mercato nell’arco di tempo fra il 2020 ed il 2025 con una stima accurata di tutte le dinamiche in gioco: dai prezzi alla quota di mercato, dalla concorrenza ai possibili scenari.

Non manca l’analisi industriale con delle vere e proprie proposte progettuali da mettere in atto per un up grade del mercato delle etichette in Italia.

Adesso tocca ai protagonisti diretti di questo trend; saper cogliere al volo e cavalcare l’onda del cambiamento, ma soprattutto non limitarsi a mettere in campo singole strategie ma occorre agire con una rete di aziende dal know how consolidato.

Siamo giunti ad un punto importante per il mercato italiano delle etichette adesive, un punto che potrebbe essere davvero di svolta nel consolidamento di tante attività locali e nazionali.

I campi di applicazione, come detto, si stanno ampliando e settori come il farmaceutico o il sanitario, ma non solo e sempre più settori non possono più farne a meno.

Da un problema globale, il contesto ha prodotto una risoluzione, sebbene siano tantissime le aziende compromesse in questo momento, con uno sguardo lungimirante e strategie di rete il sistema potrebbe non collassare ed anzi ridimensionare la produzione, anche quella di etichette, ad una visione maggiormente sostenibile.

Scegliere la stampante industriale di etichette migliore

Stampanti industriali di etichette a confronto

Stampare etichette, a seconda delle singole necessità, richiede un ausilio tecnico fondamentale: quello delle stampanti industriali di etichette.

Le stampanti industriali di etichette, per ottenere ottime performances, devono essere a stampanti a trasferimento termico.
I risultati ottenuti da questo tipo di stampanti sono ben visibili e le etichette risultano di qualità e di stampa perfetta nonché durevoli nel tempo.

Ma come addentrarsi nel mondo delle stampanti industriali di etichette senza perdersi in un mare di possibilità?

Stampanti industriali di etichette: come scegliere

Occorre, come sempre, un’analisi strutturata della propria attività per definire che tipo di supporto tecnologico di cui hai bisogno.

Una prima riflessione da fare riguarda la tipologia di stampante e il tipo di tecnologia che utilizza. Inoltre dovresti sempre considerare i dati: volume di stampa, larghezza e risoluzione che vuoi ottenere. In ultima analisi, ma non per importanza, l’ambiente operativo e la connessione in cui avviene il lavoro di stampa.

Tutte considerazioni importanti, al fine di poter scegliere la stampante ideale per la produzione delle tue etichette.

Stampanti industriali zebra per qualsiasi business

Le stampanti Zebra, sfruttano tecnologie di ultima generazione per la stampa di etichette.

Questo brand è riuscito a posizionarsi come leader del settore delle stampanti industriali, con prodotti di qualità incentrati anche su di una usabilità molto elevata. Ottenere ottimi risultati di stampa con pochi sforzi e massima resa sui risultati ottenuti.

Tutto questo grazie ad una tecnologia moderna e in evoluzione, che mette il consumatore al centro, anche quando si tratta di realtà industriali.

Stampanti industriali: la serie Zebra ZT400 

La serie di stampanti industriali ZT400 è stata progettata apportando notevoli miglioramenti alla tecnologia precedente, con delle funzioni avanzate e delle migliorie tecniche ed estetiche.

Molto robuste, realizzate con un telaio in metallo, sono in grado di offrire anche prestazioni di stampa durevoli e di notevole qualità. Lo sportello a doppia anta ne enfatizza la praticità di utilizzo: la velocità di stampa è assicurata.

Con l’applicazione del sistema operativo Link-OS® di Zebra, un sistema altamente innovativo e di facile accesso, è possibile l’integrazione di questa serie di stampanti con qualsiasi ambiente. La manutenzione, per questi dispositivi richiede poco impegno ed è facile anche per i non addetti ai lavori. Il cambio della testina o del rullo avviene con facilità e senza interrompere la stampa in atto.

Le stampanti industriali ZT400 si prestano bene anche a sviluppi futuri, infatti si parla spesso di tecnologia aperta, pronta ad abbracciare nuovi spunti innovativi.

Ogni singola parte è stata pensata per sostenere l’utente e facilitare il lavoro di stampa ed anche il display LCD a colori, ne è la conferma.

In poco tempo questo prodotto riesce a visualizzare errori nel processo di stampa o altre disfunzioni su cui è necessario un operatore.

L’ausilio di supporti installabili permette anche un alto livello di personalizzazione in base alle esigenze della propria attività produttiva. Ecco spiegato perché queste stampanti hanno trovato subito un posto d’onore sul podio delle migliori stampanti industriali per etichette.

Toshiba B-EX4T1: innovazione di una stampante industriale eco-compatibile

Un altro posto importante nella produzione di stampanti industriali di etichette spetta a Toshiba con la stampante B-EX4T1.
Una nuova stampante termica, frutto di 60 anni di ricerca e sviluppo, in grado di assicurare ottime prestazioni di stampa.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una tecnologia che richiede una manutenzione semplice e in aggiunta ecologica (certificato ENERGY STAR).

Da sottolineare che, affidabilità e resa di stampa, sommate ad alte prestazioni aggiuntive, si accompagnano a costi contenuti. Infatti, tutte le integrazioni alle precedenti tecnologie, sono avvenute riuscendo a tenere sotto controllo, se non ad abbassare, il costo d’investimento iniziale.

Una macchina dai numerosi vantaggi, altamente flessibile alla produzione e con prestazioni avanzate.

Una stampa di risoluzione fino a 300 dpi che regala una qualità di immagine davvero ottimale per la produzione di etichette di ogni tipo. Inoltre questa stampante Toshiba è adatta anche a stampare volumi elevati, senza intaccare i risultati.

Rispetto alla concorrenza, Toshiba B-EX4T1 può stampare solo con nastri cera-resina con una testina Near edge che può incidere sul costo stampa, a seconda delle quantità.

Acquistare una stampante industriale non è certo una scelta semplice e se non si ha ben chiaro quali siano gli obiettivi e i volumi, si rischia di sbagliare acquisto. Per non sbagliare però è sempre opportuno effettuare un’analisi con un professionista fidato, che sarà in grado di consigliarvi sulla soluzione più efficiente per la tua produzione.

La stampa di etichette on demand: vantaggi e svantaggi

Scegliere la stampa per le etichette interna

Le esigenze delle aziende, soprattutto se si tratta di aziende medie o medio-piccole, vertono su una produzione, spesso e volentieri molto personalizzate, sia per la gestione che per la commercializzazione. Come sappiamo in Italia il settore della media e piccola impresa è maggioritario, per questo motivo, chi si occupa di offrire servizi a queste imprese spesso può trovarsi ad affrontare ad eccessive personalizzazioni e costi elevati.

D’altro canto, quando si ha un’attività, praticamente sempre si rende necessario stampare etichette, sia per fabbisogno interno che, a volte per terze parti. Qualunque sia la situazione, un buon consiglio è quello di soffermarsi a riflettere seriamente sul binomio: tempi e costi di stampa.

Vantaggi e svantaggi di stampare etichette on demand

Prendere in considerazione l’ipotesi di passare da una stampa esterna ad una interna potrebbe semplificare di molto i processi, oltre che ridurre i costi.

Tempi e costi di stampa ne gioverebbero, così come le fasi di etichettatura diventerebbero molto più semplici da gestire.

In questo modo, infatti, il flusso di lavoro diventa continuo, senza bisogno di delegare all’esterno un’attività che invece si presta bene ad essere eseguita anche internamente.

Come tutte le scelte ed i cambiamenti, è importante ponderare bene i pro e i contro e, soprattutto, concentrarsi su quelle che sono le proprie necessità e le peculiarità dell’attività, valutare il proprio settore e le fasi di produzione e quindi di conseguenza se sia opportuno prendere questa decisione.

Gli svantaggi della stampa interna di etichette vertono sostanzialmente sul fattore qualità, o per meglio dire: laddove si ricerchi una finezza e una qualità più elevata di grafica in tempi rapidi, l’esternalizzazione della stampa resta la scelta migliore.

Altro svantaggio e sulle quantità, infatti se si producono etichette standard in serie ma in numero molto elevato, anche in questo caso l’esternalizzazione resta il modo migliore per affrontare la produzione. Una stampa da scrivania, seppur ad alte prestazioni non equiparerebbe la stampa in serie dei produttori di etichette.

Stampante digitale per etichette: cosa devi sapere

Prima di decidere definitivamente se sia il caso di spostare la stampa di etichette all’interno dell’attività, devi necessariamente passare attraverso la scelta di una stampante digitale per etichette.

Non sempre è facile o è il caso di scegliere da soli, spesso i dubbi non mancano, così, per avere la certezza di non sbagliare, il primo passo da fare è rivolgersi a dei professionisti.

Un professionista sa quali modelli sono più adatti ai vari tipi di applicazioni, e può aiutarti anche a definire al meglio esigenze e processi di stampa.

Per iniziare a conoscere l’argomento, devi sapere innanzitutto che la stampante digitale per etichette in bobina sta spopolando particolarmente negli uffici e nei contesti aziendali, in quanto impiegabile con varie destinazioni e declinazioni.

Un settore d’applicazione può essere quello tessile che prevede una stampa di etichette diversificata per quantità, tipologie e formati, ne abbiamo anche parlato in un articolo riguardo l’anagrafica dell’etichetta tessile.

Altro aspetto molto importante da considerare, è che le stampanti digitali per etichette consentono anche di stampare in formati non standard, come per esempio nel caso della stampa di card. Quindi se necessiti di un formato diverso poco importa, per ottenere il formato perfetto per le tue esigenze, ti basterà scegliere la stampante più performante.

Sembra chiaro che il panorama è ormai ampio e senza troppe difficoltà è possibile scegliere la stampante più idonea alle proprie esigenze ed assolvere a numerose personalizzazioni come per esempio quella della stampa simultanea (le card).

Stampa digitale etichette: è davvero possibile risparmiare?

Il tempo

Se il tipo di business prevede le caratteristiche elencate sopra allora risparmiare tempo e denaro è possibile con un tipo di stampa on demand.

Come abbiamo visto non sempre è possibile stampare on demand, soprattutto se le esigenze grafiche sono elevate o semplicemente se la produzione delle tue etichette è standard ma con numeri elevati, in questo caso è infatti sempre opportuno rivolgersi ai professionisti della produzione di etichette.

Mentre nelle piccole realtà spesso le modifiche in tempo reale sono all’ordine del giorno e questo è un aspetto che con la stampa on demand può essere gestito, almeno fino ad un certo punto.

A volte accade anche che il cliente richieda delle modifiche nell’etichettatura di un prodotto (se si è fornitori terzisti ad esempio), e anche in questo caso, potrai apporre tutti i cambiamenti che vuoi in tempi record.

Il denaro

Dal punto di vista economico, l’impiego di una stampante digitale di etichette in bobina, a fronte di un piccolo investimento, porterà molti benefici tangibili.

E se sei tra coloro che hanno una produzione di etichette bassa, la scelta dell’acquisto di una stampante risulterebbe più vantaggiosa rispetto alla richiesta di etichette ad esterni.

Bisogna infine sottolineare che molti settori sono “costretti” a utilizzare la metodologia della stampa on demand, semplicemente perché la produzione di etichette e la necessità di tracciare è così assidua che sarebbe impensabile produrre esternamente un quantitativo elevato di etichette, si pensi semplicemente ai barcode dei bracciali per i pazienti ospedalieri e a flussi degli ospedali.

Quindi ridurre tempi e costi di stampa per le etichette è una possibilità concreta e reale di risparmio per le attività con determinate richieste di stampa e determinati quantitativi. Una volta comprese le esigenze specifiche di una determinata attività si può se la soluzione ideale è la stampante on demand.

5 Step per scegliere il lettore codice a barre giusto

Il codice a barre cos’è e come viene letto

Come tutti sappiamo il codice a barre è un sistema di identificazione creato da un insieme di segni grafici e nella nostra quotidianità si trova praticamente ovunque e su prodotti di ogni tipo. I codici a barre sono di grande aiuto per le aziende al fine di tracciare ed archiviare al meglio la merce, anche a fronte di quantità molto elevate.
Il codice a barre contiene una serie di informazioni che vengono lette da un lettore per codice a barre che deve essere adatto alle peculiarità specifiche dell’attività che se ne dota.

Ogni lettore di codici a barre può avere infatti delle specifiche differenti. Non tutti i modelli, infatti, possono essere idonei per essere utilizzati nelle stesse condizioni, per questo prima di effettuare l’acquisto è sempre meglio stabilire quale sia il lettore per codice a barre più appropriato per il settore d’applicazione.

Di seguito ti elenchiamo 5 step con le caratteristiche principali di un lettore di codice a barre, che dovresti tenere in considerazione e che potrebbero aiutarti nella scelta.

1- Lettore barcode: come funziona e cosa legge

Il primo step da affrontare è fondamentale: riguarda la tipologia di lettore barcode, se fisso o portatili, che più ti sarà utile nella tua attività.

Innanzitutto, tieni presente che il codice a barre è semplicemente un’immagine, in cui, la diversa combinazione di barre e numeri, contiene delle informazioni preziose sul prodotto. La lettura del codice a barre permette non solo di agevolare la gestione degli ordini e lo stoccaggio della merce, ma consente anche di ordinarli nei diversi scaffali rapidamente.

Un lettore barcode, è in grado di leggere le informazioni riportate sul codice a barre, e trasmette i dati direttamente sul software o applicazione utilizzata.
La lettura può avvenire o con un lettore codice a barre fisso o con un lettore barcode wireless. 

  • Il lettore di codice a barre fisso, può essere ad esempio integrato su una cassa di un supermercato, o di un negozio, e permette la scansione del prezzo di un prodotto facendolo scorrere sopra l’apposito sensore.
  • Il lettore di codice a barre wireless, dalla caratteristica forma a pistola o palmari si presta invece meglio ad altre attività. Si pensi ad esempio ai magazzini, o in altre attività in cui ci si muove costantemente e si devono leggere i codici dei prodotti.

2- Codice 1D o codice 2D, cosa ti serve?

Il gruppo dei codici a barre si divide in due grande famiglie: i codici a barre 1D o lineari, ed i codici a barre 2D detti bidimensionali.

E qui arriviamo al secondo step, è necessario capire quale tipo di codice leggere, e di conseguenza, saprai quale lettore di codici a barre acquistare.

  • Il codice 1D è quello più utilizzato in ambito commerciale e non è altro che un’immagine contenente una sequenza di numeri (o di numeri e lettere) con barre verticali di diverso spessore in successione.
  • Il codice 2D solitamente si presenta come un quadrato ed è caratterizzato invece, da una lettura bidimensionale per codificare i dati. Infatti, questo tipo di codice può contenere un gran numero di caratteri e consentendo alle aziende di codificare più informazioni sui prodotti.

In entrambi i sistemi di lettura, il lettore barcode decodifica le informazioni associate a dati specifici del prodotto (come prezzo, quantità di scorte in magazzino, descrizione, colore e immagine dell’articolo).
Queste stringhe sono preziose perché con la combinazione di caratteri numerici o alfanumerici, ci aiutano a reperire velocemente e senza errori le informazioni che ci servono sul prodotto.

3 – La lettura dei codici QR

Il terzo step da tenere in considerazione per il proprio business, è la necessità di dover decodificare codici QR.

I codici QR fanno parte dei codici 2D, sono sempre più diffusi in tanti settori della nostra vita e sempre più nell’ambito commerciale.

In ambito farmaceutico e medico sono utilizzati da tempo e con molti vantaggi, per esempio su questi codici, applicati sulle confezioni dei farmaci e sulle ricette, sono inserite tutte le fondamentali informazioni mediche.

Quindi, se produci un prodotto alimentare ti potrebbe andar bene un lettore di codici 1D, se invece hai una farmacia, dovrai necessariamente acquistare un lettore codice qr (con cui potrai leggere sia i codici 2D, come il QR Code che i codici monodimensionali).

Ogni lettore deve essere in linea con la propria attività e le specifiche peculiarità della stessa così da rendere smart la ricerca di informazioni e la gestione del magazzino.

4- Lettura dallo schermo

Il quarto step, passa spesso in secondo piano, ma in realtà è importante almeno quanto i precedenti.

Prima di acquistare un lettore di codici a barre devi anche riflettere da quale supporto verrà effettuata la lettura.

Nel caso di lettura dallo schermo di uno smartphone, di un tablet quale lettore devi scegliere?

In questo caso, dato che la lettura del codice può risultare difficile con la luce o il riflesso di uno schermo, occorre innanzitutto scegliere dei modelli leader nel mercato, per non rischiare di incappare in errori.
Dunque avrai bisogno di un lettore barcode 2D o, comunque, qualcosa di specifico per il tipo di uso che dovrai farne, è il caso per esempio del palmare Zebra M60.

Un’altra valutazione che non devi dimenticare riguarda il colore o la grandezza del codice, soprattutto se si trova su oggetti molto piccoli.

Per quanto riguarda il colore, sappi che non tutti i lettori di codici a barre sono in grado di decodificare i colori, e questo potrebbe compromettere, ovviamente la scansione.

Stessa cosa per le dimensioni, se un’etichetta di codice a barre risulta molto piccola ti servirà sicuramente un lettore HD.

5- Ambiente di utilizzo

Ultimo step, ma non per importanza, è la valutazione dell’ambiente di utilizzo, la domanda che ci si potrebbe porre è “perché valutare anche l’ambiente?”.

La risposta è molto semplice: perché il lettore potrebbe essere esposto ad ambienti freddi, o a contatto con frequenti sollecitazioni ambientali (si pensi al settore delle spedizioni), e non tutti i modelli sono adatti a specifiche condizioni, quindi occorre fare una riflessione anche in questi termini, un esempio sono lettori ultra-rinforzati per ambienti duri e con alta possibilità di urti.

Insomma, per non rischiare di incorrere in valutazioni errate, il consiglio è sempre di affidarsi ad un esperto in materia, per scegliere il modello più adatto alla tua attività senza incorrere in errori.